
Una parte vincente in causa non recupera sempre l’interezza delle spese sostenute, anche se la giustizia le dà ragione. La copertura delle spese legali da parte della controparte non è né automatica né sistematica, e dipende da una valutazione sovrana del giudice.
Una richiesta mal formulata, o presentata oltre il termine, può privare di un rimborso comunque meritato. L’applicazione di questa regola conosce dei limiti, in particolare durante l’assegnazione dell’assistenza legale o in alcuni contenziosi specifici.
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A cosa serve l’articolo 700 del codice di procedura civile?
Vincere una causa non significa necessariamente uscire indenni dal punto di vista finanziario. L’articolo 700 del codice di procedura civile mira ad attenuare, almeno in parte, l’ingiustizia delle spese sostenute da chi ha avuto ragione davanti alla giustizia. Grazie a questo articolo, una parte può richiedere il rimborso di una parte delle sue spese irrepetibili: spese che non fanno parte delle spese classiche, in cima alle quali figurano gli onorari degli avvocati, ma anche talvolta le spese di perizia sostenute senza essere stati costretti dal giudice.
Il giudice, padrone della sua valutazione, può concedere questo risarcimento o rifiutarlo. La somma attribuita dipenderà dalla situazione di ciascuno, dal tipo di contenzioso, dalla complessità del fascicolo, ma anche dal principio di equità. È questo principio che guida tutta la procedura: da un lato, la capacità della parte perdente di far fronte alla spesa, dall’altro, il divario tra le sue risorse e le spese realmente sostenute, senza trascurare il contesto del contenzioso.
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Per comprendere l’articolo 700 del codice di procedura civile in modo concreto, è importante tenere a mente che la giustizia civile non mira a arricchire chi vince, ma a evitare che esca troppo perdente dal processo. Gli importi assegnati sono raramente equivalenti all’interezza delle spese sostenute. Da un tribunale all’altro, la logica rimane la stessa: l’indennità ai sensi dell’articolo 700 non è una punizione, ma uno strumento di equilibrio, per limitare l’ingiustizia di un processo che costa caro a tutti i protagonisti.
Ecco i diversi elementi presi in considerazione per l’applicazione dell’articolo 700:
- Spese irrepetibili: onorari degli avvocati, constatazioni di ufficiali giudiziari, consulenze legali che non figurano tra le spese.
- Decisione del giudice: basata sull’equità, sulla natura del fascicolo e sulle risorse di ciascuna parte.
- Procedura: la richiesta deve essere chiara, motivata e presentata prima della chiusura dei dibattimenti.
Spese legali, condizioni e procedure per richiedere un rimborso
Tra le spese inevitabili del processo, gli onorari degli avvocati occupano spesso il primo posto, sia per il loro peso finanziario che per il loro carattere ineludibile. A differenza delle spese, queste spese non vengono rimborsate automaticamente: sono considerate spese irrepetibili, e la loro copertura da parte della controparte è possibile solo su richiesta esplicita, ai sensi dell’articolo 700.
La procedura per ottenere questo rimborso non è affatto automatica. È necessario formulare una richiesta precisa, trasmessa al giudice prima della chiusura dei dibattimenti. Questa richiesta deve dettagliare la natura degli onorari degli avvocati, gli importi, le prestazioni, con fatture a supporto, e argomentare sul contesto del contenzioso e sul peso finanziario subito. L’indennizzo non è mai garantito: dipende dalla qualità della giustificazione fornita, dalla realtà del danno e dal confronto tra i mezzi delle due parti.
La prassi giudiziaria ricorda che il giudice fissa l’importo secondo una valutazione libera, senza tariffari né regole uniformi. Tiene conto dell’equità, della complessità della questione, della durata della procedura, ma anche dell’atteggiamento delle parti. A volte, la somma concessa rimane simbolica; altre volte, compensa una parte significativa delle spese. Le prassi variano da una giurisdizione all’altra, che si tratti di diritto del lavoro, di contenziosi commerciali o civili.
Per essere ammissibile, la richiesta deve soddisfare diversi requisiti:
- Includere tutte le spese interessate: onorari degli avvocati, perizie private, IVA non recuperabile.
- Fornire giustificativi precisi per ogni importo richiesto.
- Rispetta rigorosamente la procedura e i termini fissati dal tribunale.

L’articolo 700 e l’assistenza legale: quali impatti concreti per i cittadini?
L’assistenza legale cambia le carte in tavola per molti cittadini. Quando si dispone di risorse modeste, consente di far fronte alle spese legali e di ufficiali giudiziari, parzialmente o totalmente coperte. Ma come si articola allora l’applicazione dell’articolo 700 del codice di procedura civile? Questa domanda ha implicazioni molto concrete per coloro che intraprendono un processo.
Il giudice mantiene la libertà di concedere una somma ai sensi dell’articolo 700, anche se una delle parti beneficia dell’assistenza legale. Tuttavia, questo versamento non è mai scontato: l’importo assegnato dipende dalla situazione del fascicolo, dai comportamenti procedurali e, sempre, dal principio di equità. Se il cittadino assistito ottiene ragione, la somma versata ai sensi dell’articolo 700 torna allo Stato che ha anticipato le spese, salvo in caso di assistenza parziale.
Questo funzionamento, lontano dall’essere aneddotico, plasma la realtà dei processi civili e sociali. Che si tratti di aziende in difficoltà, di famiglie precarie o di lavoratori, la questione del rimborso delle spese irrepetibili si pone ad ogni fase. In alcuni casi, l’assegnazione di una somma ai sensi dell’articolo 700 ripristina un po’ di equilibrio in un rapporto di forze spesso sbilanciato. Le giurisdizioni si basano su una lettura pragmatica di ogni situazione, attenta alla realtà economica di ogni cittadino.
- L’assistenza legale consente di richiedere un indennizzo, ma influisce sull’importo e sulla destinazione della somma concessa.
- Il giudice rimane l’unico decisore, secondo le regole di equità e le esigenze della procedura civile.
Perché la giustizia non si ferma al verdetto, ma si gioca anche sul terreno dei mezzi, l’articolo 700 ricorda che, a volte, la vittoria più netta lascia segni ben visibili sul portafoglio.